L'algoritmo anti-spam Google Penguin fa gli anni, esce la release 3.0

Penguin 3.0 è alle porte e ci farà la festa

Pubblicato il · nella categoria Posizionamento Siti Web. Di Massimo Pittella
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Si avvicina il compleanno di Penguin e si vocifera che il regalo a sorpresa di Google potrebbe essere Penguin 3.0! Il 25 maggio sarà infatti l’anniversario dell’entrata in scena del notissimo e per certi versi rivoluzionario algoritmo anti-spam di Google, convitato di pietra in tutti i migliori incubi diurni e notturni di tanti SEO e web administrator. Per l’esattezza compirà tre anni e alcuni SEO prevedono che in occasione di tale ricorrenza (giormo più giorno meno, più probabilmente il 23) Google potrebbe rilasciare un nuovo main update dell’algoritmo, la “temutissima” release Penguin 3.0 [lancia il tweet]

Sarà davvero un compleanno con il botto?

Ma… fermi tutti! La data di rilascio di Penguin 1.0 non era il 24 aprile? Esattamente, ma ci piace la tesi di Łukasz Kolec, che propone di valutare quella versione più come una beta, spostando al 25 maggio, giorno del rilascio di Penguin 1.1, la data di nascita della prima “vera” versione dell’algoritmo.

La previsione di Łukasz Kolec sulla data di rilascio di Penguin 3.0

Łukasz crede di avere individuato uno schema nelle date di rilascio delle versioni di Google Penguin.

Dunque il “vero compleanno” di Penguin sarebbe il 25 maggio e la domanda che a questo punto dobbiamo porci è se sarà un altro compleanno con il botto, dove il “botto” sarebbe appunto il rilascio della nuova release 3.0. Proprio come avvenne l’anno scorso d’altra parte, quando il 22 maggio (giorno più giorno meno, appunto, rispetto al 25) vide la luce Penguin 2.0.

Scherzi a parte, ne va della visibilità online di oltre un miliardo di siti web nel mondo. Se anche Penguin 3.0 avesse impatto soltanto su una bassa percentuale di essi, come Penguin 1.0 nel 2012 e l’update a Penguin 2.0 nel 2013 (in entrambi i casi tra il 2% e il 5% a seconda dei paesi), i siti colpiti sarebbero comunque milioni.

Cosa fa Penguin?

Per chi non lo sapesse, Penguin si occupa di penalizzare i siti web che cercano di migliorare fraudolentemente il loro posizionamento su Google utilizzando le tecniche del cosiddetto black hat webspam, come l’uso eccessivo di parole chiave (keyword stuffing) e gli schemi di link (link spam).

Una cosa che non sono in molti a conoscere è che mentre nella sua prima versione Penguin prendeva in esame esclusivamente le homepage dei siti, a partire dalla versione 2.0 ha iniziato a mettere il becco anche nelle pagine interne. Questo significa che oggi l’algoritmo non solo mantiene la capacità di agire per singole query, ma ha sviluppato anche la capacità di penalizzare singole pagine senza necessariamente coinvolgere l’intero sito.

In ogni caso le penalizzazioni possono essere pesanti e comportare retrocessioni del posizionamento nei risultati organici di Google da un minimo di 10 posizioni fin oltre 80. Il che può talvolta tradursi in un crollo verticale di visibilità e traffico anche del -95%, come è stato ad esempio nel caso del noto sito Trivago in Inghilterra, per citare solo uno dei tanti siti il cui tracciato del numero di visite si è una bella mattina presentato come quello qui sotto.

Effetti delle penalizzazioni di Penguin 1.0 e Panda. Penguin 3.0 potrebbe produrre scossoni anche maggiori.

Quali novità porterà in scena Penguin 3.0?

Nessuno lo sa. Negli ambienti SEO di tutto il mondo si fanno apertamente scommesse sulla data del rilascio, che comunque tutti danno per imminente. Ma nessuno si azzarda a fare ipotesi sulle novità che immetterà nella rete e sulla portata del terremoto che produrrà. Da Google, secondo una prassi consolidata, avremo notizie di Penguin 3.0 solo al momento del suo rilascio. Personalmente pensiamo che potrebbero essere messi sotto esame i link outbound, cioè il link da noi stabiliti verso altri siti, e i link provenienti dai social media.

Ma le chiacchiere stanno a zero. Tutto quello che per ora possiamo fare è prepararci, in modo da farci trovare pronti nell’eventuale momento del bisogno. Come sta domandando da settimane su tutti i canali della comunicazione mediatica Christoph Cemper, uno dei guru della SEO e fonfatore della Cemper.com, avete fatto i compiti a casa?

Come prepararsi a Penguin 3.0 e farsi trovare pronti

I “compiti” di cui parla Cemper facendo un piccola marchetta pro bono sua, attengono sostanzialmente al Link Risk Management, cioè all’attività di controllo e selezione dei link entranti, o backlink. Non c’è in effetti molto altro che si possa fare prima di aver visto Penguin 3.0 in faccia. Ma non illudiamoci che chi non abbia mai praticato di proposito il keyword stuffing e il link spam sia per ciò stesso esente da rischi. Non ci vuole niente a commettere un errore, ad esempio nella composizione degli anchor text o nella scelta della loro collocazione.

Inoltre occorre considerare che quanto più è popolare il nostro sito tanto più alta è la percentuale di backlink su cui non abbiamo nessun controllo diretto, spontaneamente istituiti a nostra insaputa da siti magari non pertinenti, aggregatori di contenuti, spam site, directory e domini di bassa qualità, magari perfino bannati da Google o infettati da virus. E anche questi, tanto quanto gli altri, possono sprofondarci nell’inferno delle penalizzazioni di Penguin 3.0 compromettendo rovinosamente il posizionamento del nostro sito web.

Raccomandazioni pratiche

  1.  Sfrondate i vostri backlink rimuovendo o rifiutando attraverso il tool Google per il link disavow i link cattivi (o “tossici”) che contravvengono alle linee guida di Google. Alcuni di voi potrebbero addirittura scoprire di avere un sito già penalizzato dalla versione corrente di Penguin (l’abbiamo già visto accadere diverse volte) e questa attività di link pruning, o link unbuilding, si rivelerebbe in tal caso fruttuosa da subito. Ci sono diversi software specifici che vi possono aiutare a identificare i link sospetti. Il più rinomato e apprezzato è sicuramente Link Detox, ma occorre una certa conoscenza della materia per poterlo usare correttamente. In alternativa potete naturalmente affidarvi ai servizi SEO del nostro studio o di qualsiasi altra seria agenzia di web marketing, purché specializzata nel posizionamento di siti web.
  2. Consultate quotidianamente il blog ufficiale di Google o l’equivalente pagina ufficiale su Google Plus per avere immediatamente notizia del rilascio della nuova versione di Penguin, quando avverrà. Se credete, potete anche iscrivervi al nostro blog per riceverete la notizia il giorno stesso direttamente nella vostra casella di posta elettronica, insieme a raccomandazioni più specifiche e dettagliate sul da farsi per non incappare nelle penalizzazioni della nuova release.
  3. Tenete sott’occhio il traffico giornaliero sul vostro sito attraverso Google Analytics. Se nel giorno del rilascio di Penguin 3.0 o nei giorni immediatamente successivi accusaste un calo significativo e stabile del traffico, è possibile che siate effettivamente incorsi in una penalizzazione algoritmica collegata all’uscita della nuova release. In tal caso vi consigliamo sinceramente di rivolgervi a dei professionisti, perché uscirne potrebbe non essere semplice.
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